Fiducia e qualità
Il notaio non è obbligatorio
A differenza di quanto si possa credere, il ricorso al notaio è obbligatorio solo per un ridottissimo numero di atti (ad es. costituzioni di società di capitali, convenzioni matrimoniali, donazioni, ecc.). Per tutti gli altri atti, è assolutamente facoltativo rivolgersi al notaio. Ad esempio, anche per una compravendita immobiliare non è obbligatorio rivolgersi al notaio. Un avvocato potrebbe redigere il contratto e, quindi, trascriverlo presso i registri immobiliari, previo accertamento delle sottoscrizioni da parte del tribunale civile.
Quindi, nella maggior parte dei casi, ci si rivolge ad un notaio perché è un esperto di diritto, è rapido ed efficiente ed è più economico, rispetto ad altri professionisti. Il notaio, infatti, è specificamente formato nelle materie del diritto civile (il concorso pubblico per diventare notaio è ritenuto il più difficile di quelli nell'area giuridica), il notaio esegue la sua prestazione in tempi normalmente molto brevi poiché dispone di un'organizzazione specificamente dedicata, e le tariffe del notaio sono oggettivamente le più basse tra quelle dei professionisti dell'area giuridica.
I notai non sono tutti uguali
Tutti i notai hanno formalmente superato lo stesso tipo di selezione e sono ugualmente pubblici ufficiali. Tuttavia, così come non sono tutti uguali gli altri professionisti (medici, avvocati, ecc. ), anche i notai tra loro non sono tutti uguali e sostituibili in modo indifferente.
Come tutti i professionisti, il notaio lavora con l'intelletto e con un'organizzazione. Di conseguenza, il notaio può essere più o meno studioso e competente, più o meno scrupoloso, più o meno organizzato, più o meno corretto e infine, spiace dirlo, più o meno onesto.
Si decide di affidarsi ad un professionista applicando i criteri della fiducia, della reputazione e della conoscenza pregressa. Certamente, il criterio non dovrebbe essere esclusivamente quello del costo della prestazione. Ad es., non cerchiamo il medico più economico, ma il medico che ispira più fiducia per la salute. Il medico si prende cura della salute di una persona, il notaio si prende cura del suo patrimonio.
I notai possono risolvere problemi ed offrire soluzioni o causare enormi danni
L'opera del notaio può essere di una delicatezza estrema, e comporta spesso l'intervento su beni e diritti di importanza fondamentale per le persone (si pensi all'acquisto di una casa di abitazione utilizzando i risparmi di una vita, oppure impegnandosi con un mutuo ventennale; l'avvio di una società per esercitare il proprio lavoro e la propria impresa; la divisione di una patrimonio familiare ereditato, ecc.).
Proprio perché interviene su importanti questioni patrimoniali, i danni che potrebbe causare un notaio sono gravissimi. Così come un medico incompetente può letteralmente uccidere il suo paziente, un notaio incompetente può realmente fare perdere l'intero patrimonio al suo cliente o, comunque, produrre gravi perdite economiche. Un notaio competente trova la migliore soluzione, in termini di assetto di interessi e risparmi fiscali.
L'attività notarile è quanto di più complesso esista nel panorama delle professioni giuridiche. Richiede una scrupolosa attenzione ed una profonda preparazione giuridica e fiscale, con un aggiornamente realmente quotidiano delle novità civili e fiscali. Nell'attività notarile sono fondamentali la competenza-conoscenza della materia, l'attenzione e la scrupolosità e la tempestività dell'esecuzione della prestazione.
Di conseguenza, un notaio che non è ben preparato o aggiornato, che non presta la dovuta attenzione o scrupolo, che non esegue tempestivamente la sua prestazione, potrebbe causare gravi danni economici al suo cliente. Ad es. la mancata considerazione di una norma o di un effetto giuridico, la mancata rilevazione di agevolazioni fiscali, la prestazione di una consulenza in genere non adeguata al caso, la non tempestiva esecuzione di una trascrizione nei registri immobiliari, ecc., per arrivare poi a comportamenti ancora più gravi, come il mancato o tardivo versamento all'erario delle imposte riscosse per conto del cliente.
La qualità della prestazione notarile
L'espressione "qualità della prestazione" potrebbe avere tanti significati per un servizio particolare come quello notarile, che realizza nel contempo interessi privati ed interessi pubblici.
Qualità della prestazione significa che il professionista:
- dedica personalmente il suo tempo al cliente, invece di delegare collaboratori;
- dedica il suo tempo allo studio ed all'aggiornamento professionale;
- dedica tutto il tempo necessario od opportuno ad un approfondito esame della pratica del cliente;
- informa il cliente ed offre una serie di servizi a suo vantaggio;
- agisce nel rispetto delle norme di legge e delle regole di deontologia professionale;
- si serve di una organizzazione efficiente ed agisce tempestivamente.
Per converso, sarebbe facile per tutti ridurre i costi, qualora il professionista: non esegua direttamente la prestazione, bensì la deleghi a collaboratori; non dedichi tempo allo studio ed all'aggiornamento; non dedichi il tempo necessario al cliente; offre i servizi minimi, senza rispettare le norme di legge e le regole della deontologia professionale; non sia organizzato in modo efficiente e non agisca in modo tempestivo.
Per fare un confronto, nessuno si affiderebbe ad un medico che non è aggiornato, che delega le visite alla sua infermiera, che non richiede le analisi di laboratorio o che non le legge personalmente, che forse ha subito un procedimento disciplinare, che fa visite frettolose, che riceve in uno studio disordinato ed inefficiente, che comunica l'esito della visita dopo giorni. Lo stesso vale per il notaio, tuttavia, mentre i danni che può causare un cattivo medico sono spesso riscontrabili in tempi brevi, i danni che può causare un cattivo notaio spesso sono riscontrabili solo a distanza di anni.
La tariffa notarile
A differenza di ciò che comunemente si crede, il notaio non è un professionista costoso. La realtà dei fatti è che il notaio è un professionista "a buon mercato", considerate tutte le attività ed il lavoro che svolge, di persona e tramite la propria organizzazione di studio, nonché le responsabilità che si assume in proprio. La firma di un atto è solo il momento conclusivo di un lavoro lungo, complesso e minuzioso, nonché il punto di partenza di ulteriori e successivi adempimenti presso pubblici uffici.
I compensi del notaio sono molto molto più bassi di quelle di altri professionisti, come gli avvocati ed i commercialisti, ed enormemente inferiori a quelli solitamente riscossi ad es. da un'agenzia immobiliare. Il notaio però a differenza di queste figure assume maggiori responsabilità e garantisce il risultato del suo operato, anche per legge. Se può apparire che il notaio riscuota grandi somme, ciò è dovuto al fatto che il costo complessivo dell'intervento del notaio è rappresentato, per la stragrande maggioranza, da imposte che il notaio riscuote e versa allo Stato per conto del cliente.
Nella parcella totale del notaio sono solitamente ricomprese le imposte e tasse, che il notaio riscuote per conto dello Stato.
La parcella complessiva del notaio è composta da:
- anticipazioni, che il notaio versa allo Stato per conto del cliente (imposte e tasse varie)
- onorario (il ricavo del lavoro del notaio, al lordo delle imposte sui redditi a suo carico e comprensivo di oneri previdenziali e spese di studio)
- IVA (20% sull'onorario)
La parcella, normalmente, varia in ragione del valore dell'atto e della sua complessita. La parcella complessivamente pagata dal cliente al notaio è solitamente costituita, per la stragrande parte, da imposte ed anticipazioni che il notaio versa allo Stato per conto del cliente, e solo per una minima parte dalle competenze del notaio stesso. Peraltro, le competenze del notaio, al lordo delle imposte dirette, includono anche gli oneri previdenziali e le spese di studio; ad esse va aggiunta l'IVA (20%). Nella parcella del notaio sono ricomprese anche tutte le spese per l'organizzazione ed il funzionamento dello studio (struttura informatica, stipendi dei collaboratori, materiali di cancelleria, ecc.). Sono, infine, ricompresi gli oneri contributivi devoluti alla Cassa Nazionale del Notariato, l'ente di previdenza ed assistenza dei notai italiani, totalmente autofinanziato, senza alcun contributo a carico dello Stato o della collettività in generale.
Per quanto riguarda il compenso percepito dal notaio, si fa presente che l'onorario percepito dal notaio è un ONORARIO LORDO, dal quale vanno decurtate:
- le spese per lavoro dipendente e costi per il mantenimento/gestione dello studio, che gravano per oltre il 50% del reddito complessivo
- le contribuzioni previdenziali, che gravano per oltre il 15% del reddito complessivo (il parametro di calcolo non è il reddito)
- le imposte dei redditi ed IRAP che gravano per circa il 49% del reddito rimanente
- l'IVA nella misura del 21% della parte imponibile
Per cui, il reddito netto del notaio si riduce in generale ad una ben piccola parte rispetto a quanto effettivamente percepito.
Ad esempio, su una parcella di euro 1.210 (compresa IVA)
- spese lavoro dipendente euro 500
- contribuzioni previdenziali euro 150
- imposte redditi ed IRAP euro 172
- IVA euro 210
- reddito netto euro 178
A fronte di un esborso a carico del cliente di euro 1.210 (compresa IVA), il notaio percepisce un reddito netto inferiore ad euro 178.
La stima anticipata del costo di un atto notarile
Per stimare il costo complessivo di un atto notarile occorre prima esaminare la pratica da svolgere in tutta la sua interezza. La complessità delle questioni, le cautele richieste, la varietà dei regimi fiscali, la moltitudine di voci di spese e di imposte applicabili, gli adempimenti e gli accertamenti (preventivi e successivi alla stipula), richiedono un attento esame della pratica, prima di formulare alcun tipo di stima di spesa per il cliente. Per cui, in mancanza di un tale esame, si potrà fornire una stima puramente indicativa dei costi fiscali e notarili.
Non esistono pratiche che si possono definire "semplici" fin dal principio. L'eventuale "semplicità" di una pratica può essere soltanto il risultato dell'operato professionale del notaio e della sua competenza, nel verificare una moltitudine di aspetti e di profili e nel risolvere questioni e problemi, spesso senza nemmeno che il cliente se ne renda conto.
Non è un comportamento serio e professionale, fornire vaghi, approssimativi e generici "preventivi", magari al telefono, senza nemmeno avere preso visione dei documenti minimi e senza avere interloquito con le parti.
La ricerca della "migliore offerta economica"
Come per qualsiasi altro professionista, la scelta del notaio non dovrebbe essere fondata esclusivamente sul criterio del "prezzo migliore", ma piuttosto, basandosi sui criteri della reputazione, della preparazione, della fiducia nel professionista, della sua disponibilità e della qualità più in generale. Sempre per fare un confronto, di norma ci rivolgiamo al medico che ci fornisce più affidamento per la nostra salute, senza badare se sia il medico più economico. Come abbiamo scritto sopra, i notai non sono tutti uguali. Un notaio può risolvere problemi ed offrire soluzioni, oppure causare enormi danni, può offrire o meno una prestazione di qualità.
Ciò posto, occorre diffidare da offerte di servizi professionali "al ribasso". E' normale che non c'è limite al risparmio. Ad esempio, volendo risparmiare su un paio di scarpe, si troveranno anche al prezzo di pochi euro, ma la qualità sarà corrispondente a quanto si paga. Questo ragionamento è in parte valido per le prestazioni professionali. Partendo dal presupposto che non esiste nulla di gratis. E' evidente che una prestazione professionale resa a basso costo implica uno scadimento della sua qualità, con tutti i rischi connessi. Tuttavia, mentre un prodotto scadente può essere solitamente sostituito con l'acquisto di un nuovo prodotto, gli effetti di una prestazione professionale "scadente" possono essere a dir poco devastanti e produrre danni non risolvibili.
Per questi motivi, la "migliore offerta" notarile professionale non è quella al prezzo più basso, bensì quella che offre il servizio più completo, la migliore qualità e la più alta affidabilità. Sarebbe facile per tutti ridurre i costi, qualora la prestazione venga eseguita non direttamente dal professionista bensì delegata a collaboratori di basso livello, qualora il professionista non dedichi il tempo allo studio ed all'aggiornamento, qualora il professionista non dedichi il tempo necessario al cliente, offrendo i servizi minimi, senza rispettare le norme di legge e le regole della deontologia professionale, qualora il professionista non sia organizzato in modo efficiente e non agisca in modo tempestivo.
D'altra parte, nessun notaio potrà fare "sconti" sulle imposte e tasse. Questa, infatti, sono il risultato di un calcolo matematico e rappresentano, normalmente, la maggior parte delle somme versate al notaio. Allora, si capisce come eventuali "sconti" concessi sull'onorario, potranno incidere solo in una misura proporzionalmente minima rispetto al costo complessivo (anticipazioni ed onorari) dell'atto a carico del cliente.
A chi compete la scelta del notaio
Il notaio deve godere della fiducia di tutte le parti dell'atto. Tuttavia, secondo una prassi consolidata, la facoltà di scelta del notaio spetta all'acquirente in un contratto di vendita ed alla parte che chiede il prestito in un contratto di mutuo e cioè alla parte che sostiene le relative spese. D'altra parte, l'acquirente, rispetto al venditore, è normalmente il soggetto che corre i maggiori "rischi" e che, quindi, richiede la maggiore tutela. Io ogni caso, il notaio ha il dovere di agire in modo imparziale, senza avvantaggiare una delle parti a scapito dell'altra.
L'acquirente e chi chiede il prestito possono scegliere il notaio di fiducia in piena libertà, senza che debbano subire alcuna imposizione dall'altra parte. Pertanto, non sono ammissibili indicazioni "forzate" ed "obbligatorie" di notai da parte di soggetti quali mediatori, banche, imprese venditrici, ecc. L'acquirente o il mutuatario sono sempre liberi di indicare la persona del notaio di propria fiducia, anche se diverso dal notaio "segnalato" dall'altra parte e cioè dal venditore e dalla banca o anche dall'agenzia di mediazione.
Non è concepibile il cosiddetto "notaio della banca", il "notaio dell'impresa", il "notaio dell'agenzia", il "notaio convenzionato", ecc. Tali figure potrebbero suscitare fondati dubbi sull'effettiva imparzialità ed indipendenza del notaio nei confronti del "soggetto forte" (banca, impresa, ecc.) che lo propone. E' proibita qualcunque forma di "convenzione" del notaio con altri soggetti. Non si dimentichi, infatti, che il notaio è un pubblico ufficiale. E come tale, il notaio deve poter essere liberamente scelto da parte del cliente.


